PORTALI A CASA, NELLA GLORIA

Gary Wilkerson

Il Padre celeste non era disposto a cedere le Sue amate creature al potere dell’inferno, così creò un piano di salvataggio per noi. “Tu parlasti allora in visione al tuo diletto e dicesti, ‘Ho dato aiuto a uno che è potente, ho esaltato un eletto tra il popolo’” (Salmo 89:19). Il Padre disse al Figlio, “L’umanità diventerà sempre più debole e infelice a causa del suo peccato, incapace di ritrovare la strada per tornare a Me. Ti eleggo come Mio santo per aiutarli a ricondurli nel mio favore”.

IL POTENTE POPOLO DI DIO

Jim Cymbala

La lista dei potenti guerrieri di Davide in 1 Cronache 11:22 ci introduce Benaia, le cui prodezze includono la vittoria di due tra i migliori uomini Moabiti. Uccise anche un leone in una fossa nevosa e scivolosa. Forse la cosa più stupefacente fu quando combatté contro un Egiziano alto abbastanza da essere un'ala forte dei Chicago Bulls. Questo gigante alto cinque cubiti brandiva una lancia impugnandola così forte come fosse un tubo di piombo mentre Benaia aveva solo una mazza di legno.

DIO FECE SUONARE IL CAMPANELLO D’ALLARME

David Wilkerson

Il primo campanello d’allarme che il Signore diede a Israele giunse per mezzo di un’invasione da parte dell’Assiria. Quest’arcinemico attaccò due province israeliane, Zebulon e Neftali. Fortunatamente, gli attacchi si limitarono a queste due zone e il danno fu minimo. Tuttavia, Dio stava chiaramente parlando al Suo popolo. La nazione eletta di Dio perse il senso di sicurezza e non colse il messaggio che Dio stava offrendo.

NON DOBBIAMO MANCARE IL MESSAGGIO

David Wilkerson

Ovunque, ministri e teologi dicono, “Dio non ha niente a che fare coi disastri. Non permetterebbe che accadano delle cose terribili”. Tuttavia, nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. Questo tipo di mentalità sta facendo sì che la nostra nazione manchi velocemente il messaggio che Dio vuole darci attraverso le tragedie.

PIENAMENTE PREPARATI

David Wilkerson

Voglio essere un soldato che sia pienamente preparato per il campo di battaglia. So che la vittoria viene conquistata molto prima che inizi la battaglia. È vinta nel centro di reclutamento, nell’addestramento e nella formazione. Quando il nemico giungerà a me all’improvviso, avrò bisogno di tutte le munizioni disponibili, e quelle munizioni vengono fornite dalla potente Parola di Dio che nascondo nel mio cuore. Così, la prossima volta che il diavolo mi attacca, sono certo di avere delle riserve alle quali attingere.

ENTRARE NEL RIPOSO DI DIO

David Wilkerson

Per entrare nel riposo di Dio, dobbiamo rinunciare ai nostri sforzi e al nostro sudore. Soltanto la fede ci da accesso a questo riposo perfetto: “Noi infatti, che abbiamo creduto, entriamo nel riposo” (Ebrei 4:3). Con parole semplici, dobbiamo disporre i nostri cuori a credere che Dio sia fedele a liberarci in ogni circostanza, a prescindere da quanto sembri impossibile.

APPROPRIARSI DEL NUOVO PATTO

Gary Wilkerson

“Non violerò il mio patto e non muterò le parole che sono uscite dalla mia bocca” (Salmo 89:34). Il termine “patto” gioca un ruolo essenziale nella fede cristiana, eppure non ho mai sentito un predicatore o un insegnante descrivere adeguatamente il significato di “patto” nella vita di un cristiano. La Bibbia stessa è divisa in due Patti (o Testamenti), Antico e Nuovo. In tutto l’Antico Testamento, Dio fa un patto dopo l’altro con l’umanità. Di cosa trattano tutti questi patti? E ancor più importante, cos’hanno a che fare con noi oggi?

RIFIUTANDO DI ESSERE RESPINTI

Carter Conlon

La Bibbia ci racconta la storia di un uomo che di notte andò dal suo vicino e gli chiese del pane perché un visitatore era appena arrivato e lui non aveva nulla da dargli da mangiare.

“E se quello dal di dentro gli risponde: «Non darmi fastidio; la porta è già chiusa e i miei bambini sono con me a letto, io non posso alzarmi per darteli», io vi dico che se anche non si alzasse a darglieli perché gli è amico, tuttavia, per la sua importunità, si alzerà e gli darà tutto ciò di cui ha bisogno” (Luca 11:7-8).

VIVERE NEL RIPOSO DI DIO

David Wilkerson

Mia moglie Gwen aveva solo trentaquattro anni la prima volta che scoprirono un cancro in lei. Restammo devastati dalla notizia. Ci eravamo appena trasferiti a New York per iniziare un ministero con le gang di strada. Ora, mentre camminavo per le strade predicando ai membri delle bande e ai drogati, dovevo ricacciare indietro lacrime di angoscia e timore. Ma il Signore mi rassicurava sempre, “Sono fedele, David. Non abbandonerò te né i tuoi cari”. Dio camminò con me nella spaventosa avversità del cancro e in tutte quelle che seguirono.

UN LUOGO DI PERFETTO RIPOSO

David Wilkerson

Esiste un luogo in Cristo in cui non esiste alcuna ansietà per il futuro. In questo luogo, non c’è paura di qualche improvvisa calamità, dell’afflizione, della disoccupazione. Non c’è timore dell’uomo, di fallire, di perdere la propria anima. Questo è un luogo di totale certezza nella fedeltà di Dio. Lo scrittore agli Ebrei lo definisce un luogo di riposo perfetto.