GIOIA GLORIOSA E INEFFABILE

Jim Cymbala

Una sorella della nostra chiesa è nota per la sua attitudine gioiosa e solare. Diversi anni fa venne nel mio ufficio e condivise con me delle notizie devastanti. Mentre parlava era incredibilmente composta e la dolcezza del suo spirito mi spiazzò completamente. Quando finimmo la nostra conversazione, mi chiese sinceramente, “Posso pregare per te?”

Questa cara santa aveva iniziato raccontandomi delle notizie sconvolgenti e finì per pregare per me! Ero estasiato dalla sua gioia a dispetto di alcune circostanze davvero dolorose nella sua vita.

Il tipo di gioia che aveva questa donna era normale per la chiesa del Nuovo Testamento e dovrebbe esserlo anche per noi. Dovremmo essere depressi per il fatto che Gesù è morto per i nostri peccati ed è risorto dalla tomba? Dovremmo lamentarci di sapere che un giorno andremo col Signore per stare con Lui per sempre? Sapere che il nostro nome è scritto nel Libro della Vita dovrebbe renderci tristi? No, certo che no! Queste cose dovrebbero recarci grande gioia! 

Pietro scrisse, “Che [Gesù], pur non avendolo visto, voi amate e, credendo in lui anche se ora non lo vedete, voi esultate di una gioia ineffabile e gloriosa” (1 Pietro 1:8, corsivo mio). “Gioia ineffabile e gloriosa” descrive la tua chiesa o la mia? Beh, dovrebbe.

L’epistola di Paolo ai Romani è il suo grande documento teologico sulla giustificazione per fede e altre fondamentali questioni dottrinali. Tuttavia, verso la fine della lettera, l’apostolo dichiara che il regno di Dio non riguardi essenzialmente posizioni dottrinali, quali calvinismo o arminianesimo. E non riguarda chi abbia ragione sul dibattito del rapimento pre o post tribolazione. Paolo disse che il regno di Dio riguardasse “giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo” (Romani 14:17, corsivo mio).

L’apostolo Paolo stava descrivendo una vita di gioia che viene dallo Spirito Santo. Questo è quanto sia importante la gioia; ci distingue come seguaci di Gesù Cristo. 

Jim Cymbala fondò la Brooklyn Tabernacle con meno di venti membri in un piccolo e fatiscente edificio in una parte difficile della città. Nativo di Brooklyn, è amico di vecchia data sia di David che di Gary Wilkerson.