Verità o conforto?

David Wilkerson (1931-2011)

Un uomo ha scritto al nostro ministero quanto segue: “Non so chi mi abbia inserito nella vostra mailing list, ma vi prego di rimuovere immediatamente il mio nome. Non sopporto il vostro vangelo cupo e la vostra insistenza contro il peccato. Nessuno di noi è perfetto, nemmeno voi. Ne ho abbastanza del vostro vangelo di sventura in stile King James”. 

Isaia parlò di questo tipo di reazione: “Poiché questo è un popolo ribelle, sono figli bugiardi, figli che non vogliono ascoltare la legge dell'Eterno, che dicono ai veggenti: "Non abbiate visioni", e ai profeti: "Non profetateci cose vere, diteci cose piacevoli, profetateci cose ingannevoli. Uscite fuor di strada, abbandonate il retto sentiero, …’” 
(Isaia 30:9-11). 

La parola “piacevoli” in questo versetto significa bello o lusinghiero. Il popolo d’Israele stava dicendo, in breve: “Non raccontateci più cose brutte. Descriveteci come prospereremo, come grandi cose ci attendono. Altrimenti, levatevi di torno”. 

Nessun credente che nasconde il peccato nel suo cuore desidera mai ascoltare una parola santa che lo smascheri. Quella persona fuggirà sempre dalla voce di verità dello Spirito Santo. Si rivolgerà a un predicatore indulgente verso il peccato, che offre parole lusinghiere e profezie rassicuranti. 

Quindi, vi chiederete, quale messaggio duro ha trasmesso la voce di Dio al suo popolo sul monte Sinai? Egli disse:
"Io sono l'Eterno, il tuo DIO, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avrai altri dèi davanti a me. Non ti farai scultura alcuna né immagine alcuna... Non ti prostrerai davanti a loro e non le servirai...” (Deuteronomio 5:6-9).

Ecco la parola pura e incontaminata del Signore, che usciva direttamente dalla sua bocca. Avrebbe dovuto spingere il popolo a correre verso le proprie tende per distruggere le immagini scolpite. Avrebbe dovuto commuovere i loro cuori e farli inginocchiare. Invece, gridarono: “Basta tuoni, fuoco e terremoti. Basta voce che ci parli. Dateci un portavoce che sia come noi e che ci parli. Allora ascolteremo e obbediremo”.

Carissimi, la stessa parola che rivela il peccato è anche quella che Dio usa per condurvi alla libertà, alla vita e a una comunione più profonda con Lui. Lasciate che il vostro cuore si addolcisca per mezzo di essa.