Salvato per il suo scopo
“Se tieni conto delle colpe, Signore, chi potrà resistere?” (Salmo 130:3).
Molti cristiani lottano come Davide. Quando il santo e giusto timore di Dio si radica nelle loro anime, la sua terribile maestà si staglia costantemente davanti a loro. Come Davide, gridano: “Signore, chi può resistere davanti a te? Chi può sopportare la tua santità?”.
Giona si pose la stessa identica domanda. Si trovava sul fondo dell’oceano, incapace di sfuggire al suo dilemma, quando gridò: “Tu mi hai gettato nell'abisso, nel cuore del mare; la corrente mi ha circondato, tutte le tue onde e tutti i tuoi flutti mi hanno travolto” (Giona 2:4) .
Chi gettò Giona in quelle profondità di tenebre? Fu Dio! Il Padre celeste portò il profeta fino in fondo e preparò la balena a inghiottirlo. Dio non era arrabbiato con Giona, quindi perché permise che gli accadesse questo? Perché voleva impedire al suo servo di fuggire dalla sua volontà. Voleva che Giona seguisse il suo piano affinché fosse benedetto. In breve, Dio portò Giona negli abissi per ristabilirlo.
Giona 2:3 ci dice esattamente cosa Dio desiderava: “Io ho gridato al SIGNORE, dal fondo della mia angoscia, ed egli mi ha risposto; dalla profondità del soggiorno dei morti ho gridato e tu hai udito la mia voce”. Il Signore aspettava che Giona si rivolgesse a lui, che gridasse solo a lui. Allora Giona pregò: “Quando la vita veniva meno in me, io mi sono ricordato del SIGNORE …” (Giona 2:8).
Oggi, il Signore fa lo stesso con noi . Ci permette di sprofondare nella disperazione per il nostro peccato finché non abbiamo altra fonte a cui rivolgerci se non a Lui. Infine, dal ventre del nostro inferno, gridiamo: “Oh, Signore, ti prego, ascoltami! Non ho speranza. Devi liberarmi!”.
Forse hai toccato il fondo a causa del tuo peccato. Sembra che non riesca a ottenere la vittoria su quel peccato che ti assedia, e il Signore ti ha permesso di sprofondare negli abissi. Eppure tutto ciò ha uno scopo. Egli spera che, come Giona, tu ti “rivolga a Lui”.
Carissimi, siate certi che quando Giona invocò il Signore, Dio lo liberò rapidamente: “E il SIGNORE diede ordine al pesce, e il pesce vomitò Giona sulla terraferma.” (Giona 2:11).