Riportali a casa verso la gloria
Il Padre celeste non era disposto a perdere le sue amate creature a causa delle potenze dell’inferno, così ha elaborato un piano di salvezza per noi. “Tu parlasti allora in visione al tuo diletto, e dicesti: «Ho portato aiuto a un prode, ho innalzato un eletto fra il popolo “ (Salmo 89:19). Il Padre disse al Figlio: “L’umanità diventerà debole e miserabile a causa del suo peccato, incapace di ritrovare la via del ritorno a me. Ti ho costituito mio santo per aiutarla a tornare nella mia grazia”.
Ascoltiamo le parole dell’alleanza del Figlio stesso: “Dio mio, desidero fare la tua volontà, la tua legge è dentro il mio cuore” (Salmo 40:8). Tutto ciò che Gesù fece sulla terra fu in adempimento dei termini dell’alleanza: “Perché io non ho parlato di mio; ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha comandato lui quello che devo dire e di cui devo parlare” (Giovanni 12:49).
La Bibbia enuncia chiaramente i termini di questo patto. Gesù avrebbe dovuto spogliarsi di ogni gloria celeste, assumendo un corpo umano: il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l'essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma svuotò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini;” (Filippesi 2:6-7). Avrebbe dovuto sopportare rimproveri e sofferenze: “Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare con la sofferenza, pari a colui davanti al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna” (Isaia 53:3). Dopo tutto questo, si sarebbe sottomesso nelle mani di uomini malvagi; e in grande agonia, avrebbe dato la sua vita in sacrificio per il peccato dell’umanità. Per espiare, avrebbe dovuto sopportare l’ira di Dio per un certo periodo.
Dio poi spiegò il tipo di ministero che suo Figlio avrebbe intrapreso per redimere l’umanità. Disse a Gesù: “Il tuo ministero sarà quello di un sacerdote. Conosco tutti i miei figli fin dalla fondazione del mondo, e ora te li affido come un gregge da pascere”. Gesù testimoniò sulla terra: “Tutti quelli che il Padre mi dà verranno a me; e colui che viene a me, non lo caccerò fuori” (Giovanni 6:37).
Questa è la nostra grande speranza e gloria in Cristo! Riposiamoci in questo oggi.