Ricorda il tuo primo amore

David Wilkerson (1931-2011)

Forse ricorderete le sette chiese menzionate da Giovanni in Apocalisse 2. Tra queste c’è la chiesa di Efeso, una comunità che Gesù elogia vivamente. 

La Times Square Church mi ha spesso ricordato la chiesa di Efeso. Un gruppo di credenti che si adoperava in una delle città più popolose del mondo, senza mai venir meno in mezzo alla malvagità più efferata. I cristiani di Efeso vivevano in modo altruistico, odiavano il peccato e rifiutavano le false dottrine. Rimasero saldi nella fede, amando Dio con tutto il cuore, a prescindere dalle tentazioni che Satana lanciava loro. 

Eppure Cristo sapeva che qualcosa non andava in quel popolo. Amava questa chiesa, che era una lampada così splendente per le nazioni, e non era disposto a rimanere inerte a lasciarla morire. Perciò disse agli Efesini: “Ma ho questo contro di te: che hai abbandonato il tuo primo amore” (Apocalisse 2:4). 

Gesù stava dicendo: “Il vostro fuoco si sta spegnendo . L’amore per me che un tempo motivava la vostra fedeltà sta svanendo. Un tempo portavate il mio fardello per i perduti, ma ora vi accontentate di sedervi e ascoltare i sermoni. Siete diventati totalmente assorbiti dalle vostre preoccupazioni personali, ignorando le mie. Siete caduti molto lontano da dove eravate un tempo”. 

Poi, Gesù dice loro: “ Ricorda dunque da dove sei caduto…” (Apocalisse 2:5) . Sta dicendo: “Ripensate a quanto desideravate venire nella mia casa, stare con i miei santi, portare il mio fardello. Ma adesso vi basta un’ora la domenica mattina”. 

Quindi, caro cristiano, sei ancora ardente per Gesù? Lo ami con la stessa passione di quando ti sei convertito? Hai perso interesse per le sue preoccupazioni, abbandonando ogni ministero? Hai troppe altre cose che ti occupano la vita? Se è così, il Signore ti dice: “Ho qualcosa contro di te: hai abbandonato il tuo primo amore”. 

Ascoltate con più attenzione ciò che Gesù ci dice: “ravvediti, e compi le opere di prima…”. (Apocalisse 2:5). Egli sta dicendo: “Lamentatevi della vostra crescente apatia. Siate contriti e prendetela sul serio. Poi lasciate che il vostro dolore vi riporti a dove eravate quando mi avete amato per la prima volta!”.