Purificare il tempio
Il sacrificio di Gesù sulla croce sarebbe stato sufficiente per sempre. Il suo potere salvifico, perdonatore, purificatore e vittorioso è accessibile a ogni persona in ogni epoca, dal credente più devoto al peccatore più incallito.
Fin da bambino, capivo il mio bisogno del dono di salvezza di Cristo. Sapevo che, accettando Gesù, la sua opera salvifica per me si era compiuta una volta per tutte. Non molto tempo dopo averlo accettato, però, la mia rabbia esplose contro uno dei miei fratelli, come spesso accade tra bambini. Improvvisamente, mi resi conto di aver nuovamente bisogno del sangue purificatore di Gesù nella mia vita. Mi sentii completamente perso, chiedendomi se la mia salvezza fosse reale.
Alla fine, ho capito che avevo bisogno non solo della salvezza di Cristo, ma anche del suo potere purificatore nella mia vita quotidiana. Per camminare nella sua santità, dobbiamo renderci conto che Gesù vuole scacciare le cose dalle nostre vite. In Matteo 21:12-13, quando scacciò i cambiavalute dal tempio, stava liberando la chiesa da una certa insensibilità che li aveva sopraffatti. Non era tanto lo scambio di denaro a turbare Gesù; quella pratica esisteva da anni, in quanto una comodità per i credenti fedeli che percorrevano grandi distanze per raggiungere Gerusalemme. Ciò che turbava maggiormente Gesù era l’attenzione al commercio, che aveva sopraffatto la passione delle persone per Dio. Attraverso piccole scelte e abitudini quotidiane, una casa di preghiera si era trasformata in una casa di commercio.
Gesù dimostrò il nostro bisogno in un altro modo durante l’Ultima Cena, quando prese un asciugamano e una bacinella e iniziò a lavare i piedi dei suoi discepoli. Pietro rimase perplesso di fronte a questo gesto simbolico, chiedendo: “Signore, mi laverai davvero i piedi? No, è un compito troppo umiliante per te!” (vedi Giovanni 13:5-10). Gesù rispose, in sostanza: “Pietro, sarai salvato dal mio sangue. Ma vivi ancora in un mondo sporco, e mentre lo attraversi, ti ritroverai con la polvere sui piedi. Avrai bisogno che io ti lavi i piedi tanto quanto il cuore”.
È vero che Gesù ci ha resi nuove creature, giustificandoci una volta per tutte. Tuttavia, mentre camminiamo nel fango di un mondo oscuro e malvagio, non possiamo evitare di raccogliere frammenti della sua rabbia, della sua lussuria e della sua durezza. Gesù ci dice, proprio come disse a Pietro: “Se la tua vita vuole compiacermi, devo liberarti da queste cose ogni giorno”.