Preghiera senza risposta

David Wilkerson (1931-2011)

Un’adolescente mi ha confessato: “Signore, due anni fa, mia madre e mio padre sono morti in un incidente d’auto. Erano i genitori migliori che una ragazza potesse mai avere. Mi sono chiesta come Dio abbia potuto permettere che venissero uccisi in modo così violento; negli ultimi due anni gli ho portato rancore. Dio non protegge forse i suoi? Non riesco più a pregare con vera fiducia in lui perché credo che mi abbia deluso. Cosa posso fare? Immagino che si possa dire che sono arrabbiata con il Signore”.

Una giovane coppia che conosco cova risentimento verso il Signore da quasi dieci anni. La loro bellissima figlia di cinque anni è morta poco dopo essere stata colpita da un tumore al cervello, e loro sono diventati amareggiati. Sono rimasti in chiesa e hanno seguito tutti i passaggi, ma non credono più nell’efficacia della preghiera. Hanno avuto paura di rinnegare Dio, paura di chiamarlo bugiardo o padre infedele, ma non lo hanno mai perdonato per “avergli portato via la loro unica figlia”. 

Quasi ogni cristiano, almeno una volta nella vita, ha dovuto affrontare il problema di una preghiera senza risposta. Una preghiera rimane senza risposta per settimane, mesi, persino anni. Una malattia inaspettata o una tragedia uccidono una persona cara. Accadono cose senza senso, e allora la fede inizia a vacillare. 

Caro credente, la Parola afferma molto chiaramente che una persona indecisa non riceverà mai nulla da Dio.

Gesù comprendeva questa tendenza dei suoi figli a nutrire rancore verso il cielo quando le montagne non vengono spostate nei tempi previsti. Avvertì Pietro di non chiedere nulla quando si trovava alla presenza di Dio, per timore di essere implacabile in qualche questione. “E quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate affinché anche il Padre vostro, che è nei cieli, perdoni i vostri peccati” (Marco 11:25).

Credo che Gesù stesse dicendo: “Non stare alla presenza di Dio, chiedendo che le montagne vengano spostate o il perdono dei tuoi peccati, se hai un rancore segreto nel cuore contro il cielo. Sfogalo! Lascia che lo Spirito del perdono scorra attraverso di te. Invoca il tuo Padre fedele. Non ha fallito. Lui risponderà. Lui provvederà. Sottomettiti e chiedigli di perdonarti per aver permesso a questi dubbi di sorgere”.