Noi siamo suoi

Gary Wilkerson

Giovanni e suo fratello Giacomo erano discepoli di Giovanni Battista, il profeta focoso con un seguito nazionale. Lavorando nell’attività di pesca del padre, i due fratelli, rudi e turbolenti, si guadagnarono il soprannome di “Figli del Tuono”. In altre parole, non si tiravano indietro davanti a nulla.

Ho conosciuto alcuni “figli del tuono” nella mia vita. Ho visto ministeri meravigliosi raggiungere molte persone provenienti da contesti difficili, santi che sarebbero rimasti rudi anche dopo essere venuti a Cristo. È come se alcuni di loro passassero dalla vita di una- gang a quella di Dio; e non si lasciano intimidire, dicono quello che pensano, predicano con coraggio.

Questi erano Giacomo e Giovanni. Anche dopo aver seguito Gesù per un po’ di tempo, volevano invocare il fuoco dal cielo per distruggere coloro che rifiutavano il Vangelo. Decenni dopo, scrivendo il suo Vangelo, Giovanni parlò di una trasformazione avvenuta dentro di lui. Ora si vedeva come “il discepolo amato”, non più il duro. Stava dicendo ai Greci che Gesù non era solo la verità per una conoscenza intellettuale, ma la verità per la trasformazione del cuore.

Ti ritrovi a riempire la tua testa di conoscenza su Gesù, eppure senti che il tuo cuore non cambia? Ti dà fastidio che la tua vita non cambi di giorno in giorno grazie all’opera del Suo Spirito in te? Gesù è venuto per trasformarti con la sua presenza. In questo senso, la vera Parola non è solo informazione, ma il Dio vivente che dimora in te.

Gesù è anche la vera luce che illumina, rivelando ogni verità. Carter Conlon, sovrintendente generale della Times Square Church, racconta di un incontro che ebbe a una conferenza in cui predicò con passione sulla santità di Dio. Dopo il sermone, si sedette accanto a un uomo che disse: “Non sono d’accordo con nulla di ciò che hai predicato”. Quando Carter gli chiese il perché, l’uomo rispose: “Il mio Dio non alzerebbe mai la voce con me”. Perplesso, Carter menzionò il passo biblico in cui Gesù prese una frusta e andò nel tempio per scacciare i cambiavalute. L’uomo rispose: “Sì, lo ha fatto, ma non è questo che Gesù è ora”.

Carter rifletté per un attimo, poi chiese all’uomo: “Dimmi, amico, tuo padre ti urlava contro quando eri piccolo?”. A quel punto, l’uomo si sciolse. “Mio padre mi urlava contro in continuazione”, disse tra le lacrime. Carter gli offrì grazia e verità, concludendo con dolcezza: “Non esiste un ‘mio Dio’. C’è un solo Dio, e non può essere né tuo né mio.