La dottrina di Iezabel

David Wilkerson (1931-2011)

Leggete Apocalisse 2:18-29 e vedrete che Cristo mise in guardia la chiesa contro la dottrina di Iezabel. “Ma ho alcune cose contro di te: tu permetti a quella donna Iezabel, che si dice profetessa, di insegnare e di sedurre i miei servi inducendoli a fornicare e a mangiare cose sacrificate agli idoli” (Apocalisse 2:20). Il termine greco qui usato per Iezabel è sinonimo di “falsa maestra”. Rappresenta chiaramente le false dottrine. Gesù chiarisce il concetto proseguendo: “...a quanti non hanno questa dottrina...” (Apocalisse 2:24).

Ecco un gruppo di persone di Dio, pieno di buone opere e carità, con una forma di fede e pazienza. Nonostante tutto ciò fosse buono e lodevole, tuttavia, stava accadendo qualcosa di molto pericoloso. Era qualcosa di così seducente che Cristo avvertì che avrebbe mandato un giudizio e li avrebbe resi un esempio per tutte le chiese. Alcuni membri della chiesa si stavano vendendo a Satana. Le loro buone opere , la loro carità, il loro servizio, la loro fede e la loro pazienza erano oscurati dalla seduzione di una falsa dottrina. Erano sotto l’incantesimo di un falso insegnamento, un insegnamento che si presentava travestito da vera Parola ma che, in realtà, era malvagio.

Il segno distintivo di un cristiano sedotto è che si lascia “trasportare qua e là”, alla ricerca di qualche insegnamento nuovo, diverso, strano. La Bibbia avverte: “Non lasciatevi trasportare qua e là da varie e strane dottrine...” (Ebrei 13:9). Si tratta di correre da un luogo all’altro, da un seminario all’altro , da una chiesa all’altra, senza radici. Le orecchie di queste persone sono sempre curiose di sentire qualcosa di nuovo, qualcosa di sensazionale, qualcosa di divertente, qualcosa di piacevole per la loro carne.

Li abbiamo incontrati alla Times Square Church, questi “vagabondi”, foglie umane che cavalcano i venti delle dottrine. Assomigliavano agli Ateniesi che “...non avevano passatempo migliore che quello di dire o ascoltare qualche novità” (Atti 17:21). Paolo avvertì Timoteo: “Verrà il tempo, infatti, in cui non sopporteranno la sana dottrina ma, per prurito di udire, si accumuleranno maestri secondo le loro proprie voglie” (2 Timoteo 4:3).

È pericoloso subire insegnamenti sbagliati, e Cristo non prende la questione alla leggera. I suoi occhi trafiggono la chiesa; ed è venuto per avvertire, smascherare e salvare il suo popolo da questa terribile seduzione. Indipendentemente da dove vai in chiesa, chi ascolti, l’insegnamento che ti sta a cuore è molto, molto serio.