Il nostro Salvatore nella tempesta

David Wilkerson

“La barca intanto si trovava al largo, in mezzo al mare, ed era sbattuta dalle onde perché il vento era contrario. Alla quarta vigilia della notte, Gesù andò verso di loro, camminando sul mare. I discepoli, vedendolo camminare sul mare, si turbarono e dissero: «È un fantasma!». E si misero a gridare dalla paura; ma subito Gesù parlò loro, dicendo: «Rassicuratevi; sono io, non temete!»” (Matteo 14:24-27).

I discepoli furono improvvisamente sopraffatti. Probabilmente dissero con timore: “Questa è opera di Satana. Il diavolo vuole ucciderci a causa di tutti quei miracoli a cui abbiamo partecipato. Dove abbiamo sbagliato? Dio è arrabbiato con qualcuno su questa barca!”. Un altro avrebbe potuto chiedere: “Perché noi? Stiamo facendo quello che ci ha detto di fare. Siamo obbedienti. Perché questa tempesta?”.

Nel momento più buio, “Gesù andò verso di loro” (Matteo 14:25).

Quanto dev’essere stato difficile per Gesù aspettare sull’orlo della tempesta, amandoli così tanto, desiderando così tanto che non si facessero male, desiderandoli come un padre per i suoi figli in difficoltà. Tuttavia, Gesù sapeva che non avrebbero mai potuto conoscerlo completamente o fidarsi di lui finché la furia della tempesta non li avesse travolti. Si sarebbe rivelato solo quando avessero raggiunto il limite della loro fede. La barca non sarebbe affondata, ma la loro paura li avrebbe annegati più velocemente delle onde che si infrangevano sulla nave. La paura di annegare derivava dalla disperazione, non dall’acqua.

“E i discepoli, vedendolo camminare sul mare, si turbarono e dissero: ‘È un fantasma!’“ (Matteo 14:26). Non riconobbero Gesù in quella tempesta. Videro un fantasma, un’apparizione. Il pensiero che Gesù fosse così vicino e partecipe di ciò che stavano attraversando non li sfiorava nemmeno.

Cari amici, il pericolo che tutti corriamo è non riuscire a vedere Gesù nei nostri problemi. Proprio in quel momento di massima paura, quando la notte è più buia, la tempesta più furiosa, i venti più forti e la disperazione più opprimente, Gesù si avvicina sempre a noi per rivelarsi come Signore. È il nostro Salvatore nella tempesta!