Il cuore del perdono di Dio
“Allora Pietro si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte perdonerò mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?» E Gesù a lui: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette»” (Matteo 18:21-22).
In risposta alla domanda di Pietro sul perdono, Gesù racconta la parabola del servo spietato (vedi Matteo 18:23-35). Egli comunica una lezione molto importante sul perdono e il pentimento nelle nostre relazioni con gli altri.
Considerare la parabola del servo spietato significa comprendere che dovremmo perdonare alla luce del Vangelo. Gesù lo riassume alla fine del Padre Nostro: “Perché se voi perdonate agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe” (Matteo 6:14-15).
Credo che l’affermazione di Gesù ponga una domanda di evidenza. Non c’è modo in cui potremmo mai rendere conto della nostra vita di peccato: passata, presente e futura. Essendo consapevoli del perdono di Dio nei nostri confronti, come potremmo non perdonare qualcuno che viene e ci chiede di perdonarlo?
Ora, questo non è sempre facile. Molte persone soffrono situazioni estreme e dolorose. Tuttavia, quando consideriamo che Cristo ci ha perdonato tutti i nostri peccati che sono punibili con la morte secondo la santità di Dio, come potremmo non perdonare qualcuno che ci ha fatto un torto, non importa quanto grave sia?
Nella parabola del servo spietato, è importante capire chi è Dio, i suoi attributi e la gravità dei nostri peccati. Abbiamo commesso trasgressione dopo trasgressione contro Dio, eppure lui ci ha perdonati attraverso la morte del suo stesso Figlio. È sconcertante! L’idea stessa di quel perdono dovrebbe avere un impatto su ogni ambito della nostra vita.
La natura immeritata del perdono di Dio verso di noi ci aiuta a comprendere la nostra responsabilità di cristiani di perdonare gli altri. Quando rifletto sul perdono di Dio verso di me, potrei ancora provare il dolore di qualcuno che mi ha fatto del male, ma mi spinge a riconoscere che devo perdonare quella persona. Devo arrivare al posto nel mio cuore dove ho il cuore di perdono di Dio.