Dubiti dell’amore di Dio?

David Wilkerson (1931-2011)

Lascia che te lo dica chiaramente. Senza menare il can per l’aia e senza girarci intorno. Il peccato che fa piangere Dio viene commesso quotidianamente, non da pagani operatori di iniquità ma da moltitudini di cristiani. È il peccato di dubitare dell’amore di Dio per i suoi figli.

Pensi che Dio sembri troppo umano e vulnerabile per dire che piange? Chiediti come un Dio d’amore non poteva piangere quando il suo stesso popolo dubitava della sua stessa natura.

Gesù Cristo era Dio nella carne e, secondo il libro di Giovanni, piangeva quando coloro che gli erano più vicini dubitavano del suo amore e del suo interesse. Quello era Dio incarnato sulla tomba di Lazzaro, che piangeva per gli amici che non riuscivano a riconoscere chi fosse.

Di volta in volta, i più cari collaboratori di Cristo dubitavano del suo amore per loro. Pensate ai discepoli su una barca sballottata dalla tempesta che imbarcava acqua. Gesù era a poppa della barca e dormiva profondamente. Temendo per la propria vita, i suoi seguaci lo svegliarono scuotendolo e accusandolo di totale indifferenza. “Maestro, non t'importa che noi periamo?” (Marco 4:38).

Quanto deve aver addolorato il Signore la loro accusa. Quello era Dio Onnipotente nella loro barca! Come poteva non preoccuparsene? Tuttavia, il dubbio prende sempre il sopravvento ogni volta che gli uomini distolgono gli occhi dal Signore e si concentrano invece sulle circostanze. Gesù rimase stupito e disse loro: “Perché siete voi così paurosi? Come mai non avete fede?” (Marco 4:40).

I cristiani oggi contristano ancora di più il Signore in questa faccenda. La nostra incredulità gli è un affronto più grande dell’incredulità di Maria, di Marta e di tutti i discepoli; il nostro peccato è commesso contro una luce più grande. Ci troviamo su una montagna più alta e vediamo più di quanto loro avrebbero mai potuto vedere. Abbiamo una Bibbia completa con un resoconto completo e dettagliato dell’affidabilità di Dio. Abbiamo le testimonianze scritte di quasi venti secoli di cristiani, generazione dopo generazione di padri devoti che ci hanno tramandato prove incrollabili dell’amore di Dio. Abbiamo innumerevoli esperienze personali che testimoniano il tenero amore e l’affetto di Dio per noi.

Carissimi, cerchiamo la sua straordinaria misericordia e amore, ammettiamo la peccaminosità della nostra incredulità e riconosciamo chi Egli è!