Cambiami, Signore!

David Wilkerson (1931-2011)

Non sono contrario alla consulenza cristiana. Molte persone rispondono positivamente alla consulenza che ricevono, e questa sta portando guarigione alle loro vite, ai loro matrimoni e alle loro famiglie. Anzi, la consulenza è diventata un ministero importante nella chiesa di Gesù Cristo. Quasi ogni grande congregazione in America ha almeno un consulente a tempo pieno nel suo staff.

Eppure vedo molti cristiani in difficoltà che non rispondono affatto alla consulenza che ricevono. Possono essere seguiti per settimane, persino mesi, senza alcun risultato. Un pastore o un consulente può guidarli attraverso le Scritture passo dopo passo, mostrando loro chiare verità bibliche. Può dire loro: “Ecco cosa dice Dio riguardo al tuo problema. Dice che dovresti fare questo e quest’altro”. Li mette di fronte alla realtà che se non abbandonano il peccato, incorreranno nel giudizio di Dio. 

Eppure nessuno di questi consigli viene recepito. Perché? C’è un velo spirituale sugli occhi di queste persone. Hanno una terribile cecità nei confronti della propria colpa e del loro bisogno di cambiare. 

Quando ho iniziato il mio ministero pastorale, mi sono trovato nel mezzo di molte faide familiari e posso testimoniare che poche di queste guerre si risolvono senza un intervento soprannaturale. Perché? Perché tutti vogliono che sia l’altra persona a cambiare. 

Una persona mi ha chiesto: “Perché è così testardo? È terribile. Deve cambiare”. Poi ho sentito qualcosa di simile da un’altra persona: “Come può essere così insensibile? Sa che sto facendo del mio meglio. È questo che mi merito per essere gentile con lei?”. 

È sempre colpa dell’altro, dell’altro che deve cambiare. Ecco perché credo che nessun tipo di terapia avrà un impatto finché il popolo di Dio non risolverà il problema. Dobbiamo tutti fare di questa la nostra preghiera sincera e quotidiana: “O Dio, cambiami”. 

Passiamo troppo tempo a pregare: “Dio, cambia le mie circostanze , cambia i miei colleghi, cambia la mia situazione familiare, cambia le condizioni della mia vita”. Eppure, raramente facciamo questa preghiera importantissima: “Cambiami, Signore. Il vero problema non è mio marito/mia moglie, mio fratello/sorella o il mio amico/la mia amica. Sono io che ho bisogno di preghiere”. 

“E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio.” (Romani 12:2).