Arato fino al ravvedimento

David Wilkerson (1931-2011)

Ovvero disprezzi le ricchezze della sua benignità, della sua pazienza e longanimità, non conoscendo che la bontà di Dio ti spinge al ravvedimento?” (Romani 2:4).

Non concordo con tutta la dottrina degli scrittori puritani, ma amo la loro enfasi sulla santità. Questi predicatori devoti chiamavano i loro sermoni “aratura profonda”. Credevano di non poter seminare veri semi di fede finché il terreno dei cuori dei loro ascoltatori non fosse stato arato in profondità. 

I puritani si assicuravano che la loro predicazione andasse in profondità, rompendo tutto il terreno incolto delle anime dei loro ascoltatori. I loro sermoni producevano un autentico pentimento nelle loro congregazioni. A sua volta, questo produceva cristiani forti, maturi e fedeli. 

Oggi, tuttavia, la maggior parte della predicazione è solo semina senza aratura. Sono pochissimi i sermoni che scavano più in profondità del terreno superficiale. L’aratura profonda non si limita ad affrontare la malattia del peccato; scava fino alla causa stessa della malattia. Gran parte della predicazione che ascoltiamo oggi si concentra sul rimedio ignorando la malattia. Offre una ricetta senza fornire un intervento chirurgico. 

Purtroppo, questo porta le persone a pensare di essere state guarite dal peccato quando non sapevano nemmeno di esserne affette. Le rivestiamo di una veste di giustizia quando non sapevano di essere nude. Le esortiamo a confidare in Cristo anche quando non si rendono conto di averne bisogno. Queste persone finiscono per pensare: “Non può far male aggiungere Gesù alla mia vita”. 

Il potente predicatore inglese C.H. Spurgeon parlò della necessità del pentimento. Predicò:

Credo che la penitenza sincera esista ancora, anche se ultimamente non ne ho sentito parlare molto. Oggigiorno sembra che la gente si butti a capofitto nella fede... Spero, vecchio amico mio, che il pentimento non sia morto. Sono perdutamente innamorato del pentimento; mi sembra la sorella gemella della fede... Non capisco molto della fede senza lacrime; so di essere giunto a Cristo attraverso una croce in lacrime... Quando giunsi al Calvario per fede, lo feci con grandi lacrime e suppliche, confessando le mie trasgressioni e desiderando trovare la salvezza in Gesù, e solo in Gesù.

Carissimi, non disprezzate l’aratura profonda che Dio compie per condurvi al pentimento, perché essa è la sorgente della vita in Cristo.