Abbattuti e scoraggiati

David Wilkerson (1931-2011)

Debolezza, sconforto, afflizione, lutto: tutte queste cose abbattevano lo spirito di Davide. Si sentiva arido e senza una direzione, come se non avesse imparato nulla nel corso degli anni. “Il mio cuore palpita, la mia forza mi lascia; la luce stessa dei miei occhi se n'è andata” (Salmo 38:10). Davide stava dicendo: “Ho perso la mia comprensione spirituale. Non riesco a raggiungere Dio come prima!” 

So esattamente come si sentiva David. Ho guidato campagne evangelistiche in cui migliaia di persone alla volta sono giunte a Cristo. Ho aiutato a guidare moltitudini di tossicodipendenti e alcolisti verso la liberazione in Gesù. La mia vita è stata piena di tante ricche benedizioni. A pochi giorni da questi eventi, però, mi sono spesso lasciato sopraffare dallo scoraggiamento e ho finito per pensare: “Signore, non ho realizzato nulla per te!” 

Questa è l’opera dello spirito di scoraggiamento di Satana. Ci rende un bersaglio per i poteri dell’inferno nel momento stesso in cui raggiungiamo la nostra più grande vittoria spirituale.

Questo pesante spirito demoniaco abbatté Davide a tal punto che rimase senza parole al cospetto di Dio. Egli disse: “Ma io sono come un sordo che non ode e come un muto che non apre bocca. Sì, sono come un uomo che non sente, e che non può rispondere con la sua bocca” (Salmo 38:13-14).

Il significato ebraico di quest’ultima frase è “un uomo che non ha più risposte o argomenti”. Davide stava dicendo: “Signore, sono troppo scoraggiato anche solo per alzare la mano verso di te. Non riesco a pregare, perché sono troppo confuso per parlare. Sono esausto e vuoto. Non ho niente da dire”.

Davide espresse il grido universale dell’anima giusta che affronta un attacco di scoraggiamento: “Mentre sono sul punto di cadere e il mio dolore è continuamente davanti a me” (Salmo 38:17). Possiamo parlare a Dio quanto vogliamo dei nostri sentimenti di fallimento. Possiamo raccontargli la nostra disperazione per i nostri peccati e i nostri errori insensati. In mezzo a tutto questo, però, non dobbiamo mai pensare che ci abbia abbandonato.

Davide è il nostro esempio di qualcuno che si è scoraggiato ma ha mantenuto la fede. Persino nel momento più basso, Davide non si è lasciato travolgere dall’incredulità. Ha gridato: “Poiché spero in te, o Eterno, tu risponderai, o Signore, DIO mio” (Salmo 38:15).