Una preghiera coraggiosa sull’orlo del precipizio | World Challenge

Una preghiera coraggiosa sull’orlo del precipizio

Gary WilkersonOctober 24, 2016

Non sono abituato a scrivere messaggi su questo argomento, e forse ne sarete sorpresi. L’ho preparato con grande incertezza perché mi ha portato molto lontano dalla mia zona di confort, anche se mi sono dedicato a predicare l’intero consiglio di Dio. Ora però mi sento spinto a farlo perché sto vedendo accadere qualcosa nella nostra cultura. È cresciuta la mia convinzione che l’America si trova ora sull’orlo di uno dei giudizi più estremi che abbia mai affrontato. Ed in quest’ora tetra, Dio ha qualcosa da dire alla Sua chiesa che potrebbe far cambiare tale tendenza.

Mentre crescevo non era raro udire questo tipo di messaggio difficile nella denominazione della quale la mia famiglia faceva parte. Raramente ho udito mio padre predicare su quest’argomento. Ciò di cui sto parlando è un messaggio profetico (sebbene mio padre fosse categorico nel non voler essere chiamato profeta. Diceva di essere una “sentinella”). Se conoscete il ministero di mio padre – non ha scritto soltanto La croce ed il Coltello, ma anche il libro di profezia imminente The Vision – saprete che poteva essere spinto a predicare su quanto accadeva nella cultura e ciò che accadeva per strada. Eppure al centro di tutto c’era un santo, amorevole Dio mosso da quanto stava rovinando la Sua perfetta Creazione ed il suo meraviglioso proposito per l’uomo.

Crescendo non ho mai pienamente apprezzato il mantello che indossava mio padre in questo ruolo. Nell’istituto biblico avevo dei compagni di classe che leggevano i libri di mio padre e mi chiedevano: “Pensi che tutti gli eventi cataclismatici inizieranno nel 1989? O nel 1990?”. Non ho mai avuto una risposta per loro; ero molto più preoccupato di formare la squadra di basket o di vedere la mia ragazza mentre tornavo a casa. Proprio non comprendevo lo scopo dei messaggi profetici. La mia Bibbia era piena di passi sottolineati sulla grazia, la pace e l’unità dei cristiani, non sul giudizio, ira e caos sociale. Non riesco a contare i sermoni che predicevano collassi economici o immoralità sessuali che avrebbero sovvertito l’intera società.

Oggi riesco ad apprezzare meglio i messaggi che mio padre predicava e l’angoscia che gli causavano. E credo alle ore che ha passato lottando con Dio sui difficili sermoni che doveva dare. Io stesso come pastore, apprezzo la lezione di A. W. Tozer, che Dio ama parlare agli uomini e donne che amano ascoltare. Eppure, ho paura che la chiesa abbia perso questa pratica. Dio vuole parlarci sulla nostra famiglia, il nostro matrimonio, la direzione della nostra vita, ma le nostre orecchie sono sempre meno disposte a sentire la Sua voce, e sempre più quella del mondo.

La Bibbia chiama questa condizione: una carestia della Parola di Dio. È una mancanza di conoscenza di Dio e delle Sue vie, ed in un tempo di caos Egli usa la carestia per avere la nostra attenzione. Lui, proprio ora, ha la mia piena attenzione. E se sta parlando con un duro messaggio sulla società a pastori orientati verso la grazia, mi dice che sta per accadere qualcosa.

Vedo la nostra società cadere duramente in tre modi.

Il primo – e forse il più ovvio – è la scena politica americana. Ogni stagione di campagne elettorali vediamo cattivi comportamenti e ascoltiamo messaggi malsani. E l’attuale potrebbe essere finora il peggior ciclo elettorale. Ma non sono preoccupato per questo. Ciò che vedo è uno schema di comportamento dei nostri leader nei passati venti anni, senza alcun rimorso, nessuna conseguenza e nessun cambiamento. Potreste dire che sono un estremista nel dire ciò, ma Satana ha preso una posizione stabile tra i nostri leader, che sta diventando sempre più evidente.

Venti anni fa un ex presidente fu coinvolto in uno scandalo sessuale nello Studio Ovale. Ha continuato ad essere Presidente senza essere rimosso. Il Presidente della Camera di quel tempo aveva condotto in modo aggressivo un impeachment contro di lui, ma lui stesso era coinvolto in una relazione sessuale. Perfino oggi, un attuale Senatore USA ha ammesso di usare un servizio di escort, scusandosi per questo, ma rimanendo al suo posto.

Soltanto pochi decenni fa, se un leader nazionale fosse stato colto in qualsiasi tipo di scandalo, si sarebbe immediatamente dimesso. Ma oggi collegata a questi atti c’è veramente poca vergogna. Penso alle parole del Signore a Geremia: “Essi saranno confusi perché commettono delle abominazioni; non si vergognano affatto, non sanno che cosa sia arrossire; perciò cadranno fra quelli che cadono; quando io li visiterò saranno abbattuti", dice il SIGNORE.” (Geremia 8:12).

Come cristiani sappiamo che la nostra speranza non si fonda su questo mondo. Ogni volta che abbiamo messo la nostra speranza in un leader o in una istituzione, ne siamo stati delusi. Eppure il peccato evidente che è stato edificato negli ultimi venti anni è diventato un oltraggio. E come Dio disse a Geremia, non rimarrà in silenzio.

Il secondo modo in cui la nostra società sta cadendo è la nostra digradante spirale morale su vasta scala.

Nel volgere di soltanto pochi anni l’omosessualità è diventata normale, quando invece la Bibbia insegna chiaramente contro di essa. Sono passate leggi che richiedono tolleranza per l’omosessualità, ma a livello culturale ci viene richiesto di accoglierla lietamente. Ciò è ovviamente problematico per le chiese fondate sulla Bibbia. Come cristiani amiamo gli omosessuali e chiunque altro affronti dei peccati sessuali. Tuttavia non importa come la consideriate, ma la pratica sessuale dello stesso sesso non può essere riconciliata con la Scrittura. Alcune chiese dicono che ci può stare ma, cercando di riconciliarla, compromettono profondamente l’autorità di Dio.

E mentre seguiamo l’esempio di Gesù nel sacrificio d’amore per tutti, omosessuali inclusi, veniamo etichettati come odiatori e bigotti. Ma non c’è alcun discorso di odio nella Bibbia – solo un discorso scomodo sul peccato. In questo momento la società ci sta fondamentalmente comandando di stralciare i passi che parlano di omosessualità come peccato. Nel sentire questo mi si spezza il cuore, perché agli omosessuali viene venduta una bugia. Non importa chi siamo – se non ci allontaniamo dal peccato, la nostra relazione con Dio deraglierà in modo orribile.

Sono il primo ad affermare che la chiesa non ha alcun vantaggio sopra nessuno quando si parla di moralità. Non siamo migliori di nessun altro; la teologia biblica ce lo dice chiaramente. Ma a volte i titoli dei giornali accusano i pastori di usare un linguaggio di odio ogni volta che si rivolgono al peccato sessuale. Una volta che l’accusa si fa spazio nella nostra cultura, seguono delle leggi, e le chiese possono perdere molto più che il loro status di esenzione dalle tasse. Perdiamo la nostra posizione verso coloro che hanno bisogno di ascoltare la Buona Novella di Gesù.

Tristemente, le persone che vengono lasciate fuori da questa conversazione sono cristiani con un orientamento gay – dei fedeli che dicono: “Io potrei dover lottare contro tutto questo per il resto della mia vita, ma voglio che la mia vita piaccia a Dio. Se questo significa non sposarsi o non avere mai un coniuge con cui condividere la vita, così sia. Il mio Dio mi ama, sa cosa è meglio per me e ha dimostrato di essere degno della mia fiducia più e più volte nella mia vita”.

Mi congratulo con questi fratelli e sorelle che non optano per una via più facile, rispetto a quella divina che Gesù ha per loro. Satana cerca sempre un appiglio che ponga i nostri cuori contro Dio. Ma questi hanno resistito, prendendo posizione per dire: “Non riguarda me. Riguarda Te Signore”.

Il nemico sta fomentando un terzo modo per far cadere la nostra società: attraverso: focolai di violenza.

I guai sono arrivati nelle nostre città più visibili che mai. Alcuni di loro sono razziali, altri economici, e molti di loro sono violenti. Il problema più visibile è il conflitto tra la polizia e le comunità Afro-Americane. C’è una paura diffusa tra i bambini Afro-Americani, i quali sono incerti su come la polizia li tratterà. Nelle comunità Springs Church sosteniamo direttamente la nostra polizia, conoscendo i rischi nel loro servizio. E raggiungiamo i bambini dei bassifondi che affrontano così tante difficoltà nella vita.

Nei suoi ultimi anni, mio padre previde 1.000 fuochi bruciare nelle città americane. Mi chiedo se la violenza che vediamo è solo un barlume di ciò che aveva visto e su cui aveva tremato. Alla World Challenge ci siamo mossi per fare qualcosa al riguardo. Per oltre quaranta anni abbiamo lavorato in aree profondamente problematiche dall’Asia all’Africa, America Latina e fino all’Europa orientale. Ora stiamo pianificando delle attività nazionali in città e villaggi degli Stati Uniti. La nostra missione è predicare l’evangelo di pace e giustizia, per portare speranza dove c’è paura, e ristorare vite che sono state distrutte.

Satana ha guadagnato un punto di forza tramite la violenza. Ma non gli basta mai – cerca sempre di spalancare la porta e di prendere il controllo completo. E credo che voglia una guerra totale nelle strade. Prego che tale violenza non cresca. Eppure prevedo che le gang urbane si stiano armando per fare la guerra, in stile militare, contro la polizia. Tremo nel dirlo. Eppure questo è uno dei risultati delle società che si convertono all’empietà. Quando il male è chiamato bene, ed il bene male, Dio permette che cali il giudizio. Non lo fa per distruggere, ma affinché possiamo riconoscere il male che abbiamo commesso, convertire i nostri cuori e sperare di nuovo in Lui.

Paolo ci avvisò che nei giorni della fine avremmo affrontato tutto ciò.

“Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili;” (2 Timoteo 3:1). Paolo non lo dice per spaventarci. Attribuisce tutto al peccato che è nel cuore umano: “perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza. Anche da costoro allontànati!” (3:2-5)

Questa è proprio una lista di peccati. Eppure Paolo sta parlando non solo al mondo ma anche a noi cristiani: “aventi l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza”. Quando dice che la gente amerà sé stessa, in realtà descrive la situazione in molte chiese di oggi. Mentre il male aumenta, queste chiese incrementano la ricerca di auto-promozione, guadagno e lusso. Dio non ci dice mai di evitare i non salvati: sono la nostra missione primaria. Quindi quando dice: “da costoro allontanati” si sta riferendo a compagni cristiani che negano l’autorità di Dio nelle loro vite. Paolo afferma questo dicendo: “Poiché, devo forse giudicare quelli di fuori? Non giudicate voi quelli di dentro?

Quelli di fuori li giudicherà Dio. Togliete il malvagio di mezzo a voi stessi.” (1 Corinzi 5:12-13). Come popolo di Dio, quale chiamata al pentimento più chiara di questa potremmo sentire?

Satana continuerà a vomitare morte. E solo una cosa può resistere a questo inferno sulla terra: una chiesa che sia capace di ergersi e predicare la Sua Parola coraggiosamente con integrità. Senza una presenza santa in questo mondo oscuro, esso non conoscerà un’alternativa.

Il nostro problema è che cerchiamo di essere come il mondo. Abbiamo paura di allontanare le persone, quindi ci pieghiamo per accontentare chiunque entri per le nostre porte. Alcune chiese ne fanno una propria missione nell’avere posti dove le persone imparano su sé stesse, sono edificate in sé stesse e si sentono bene verso sé stesse. Sono assolutamente a favore di incoraggiare l’abbattuto, ma queste chiese incoraggiano il peccato che Paolo afferma essere dietro tutti i disordini: l’amore per sé stessi.

Dio ci ha chiamati ad essere differenti dal mondo – marcatamente differenti. “Ma l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente.” (2:14). La differenza è proprio in ciò che il mondo ha bisogno. Esso attende ciò che abbiamo da dargli. Come dice Paolo: “Ma se tutti profetizzano ed entra qualche non credente o qualche estraneo, egli è convinto da tutti, è scrutato da tutti, i segreti del suo cuore sono svelati; e così, gettandosi giù con la faccia a terra, adorerà Dio, proclamando che Dio è veramente fra voi.”

Il nostro primo compito è fermare la carestia della Parola di Dio tra di noi. Un incontro con la Sua Parola ci libererà dalla “normalità” come cristiani. Ci farà confrontare con la nostra aridità, freddezza e disinvoltura verso la via di Cristo. E ci metterà in ginocchio in una preghiera che conta su Dio per portare un cambiamento.

La preghiera può cambiare le cose. Cambia i nostri cuori, le nostre famiglie, le nostre chiese ed infine il nostro mondo. Vuoi unirti a me nell’impegnarci a fare tre cose: pregare che la Parola di Dio compia un’opera nei nostri cuori; per stare saldi con integrità così da essere una voce per la Sua Parola; e per pregare affinché Lui porti quel cambiamento che solo Lui può portare?

Prego che Dio manifesti Sé stesso, come ha fatto in così tanti risvegli e movimenti che hanno trasformato le culture. Solo Lui può fermare la marea del male che si è scatenata – e portare la reverenza ad una cultura che ha smarrito la propria strada. Solo Lui può risvegliare la chiesa, volgerci verso il pentimento e persino portare un risveglio spirituale alla nostra società. Torniamo al Signore con tutto il nostro cuore. Cerchiamo la Sua faccia ed invochiamo il cielo per vedere una nuova e grande opera nella nostra nazione. Amen.

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