La grande e finale separazione | World Challenge

La grande e finale separazione

David WilkersonNovember 14, 2016

Adoriamo citare le parole di Gesù a proposito della vittoria che ha promesso alla sua chiesa: "Le porte dell'Ades non la potranno vincere" (Matteo 16:18). Paolo dice che Cristo ama la sua chiesa e che gli sarà presentata negli ultimi giorni santificata e lavata dalla Parola, una gloriosa sposa senza macchia, rughe o imperfezioni di qualsiasi tipo (vedi Efesini 5: 25-27). In poche parole, la chiesa di Gesù Cristo alla fine dei tempi sarà un corpo di credenti glorioso, predominante, vittorioso. E possiamo stare fermi su di essa come una promessa del Signore stesso.

Eppure il nemico è venuto a cercare di distruggere questa gloriosa chiesa degli ultimi giorni. Paolo avverte che il popolo di Dio subirà uno sviamento dalle vere dottrine di Cristo, rivolgendosi invece a vangeli di lussuria e avidità: " Infatti verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole” (2 Timoteo 4: 3-4).

Quindi, quale messaggio dobbiamo predicare in questi ultimi giorni? Paolo lo spiega chiaramente in questo passaggio: un messaggio di sana dottrina. Ciò comporta la croce, la seconda venuta del Signore, la santità, la sofferenza, l'abnegazione, l'abbandono del peccato, tutte cose che Paolo dice che molti abbandoneranno in quel giorno. Ci dice persino come dobbiamo dare tale dottrina: "rimprovera, esorta con ogni tipo di insegnamento e pazienza" (4: 2).

Perché Paolo fu costretto a pronunciare una parola così solenne? Fu perché la tragedia stava già arrivando sulla chiesa negli ultimi giorni, proprio nelle congregazioni alle quali Paolo qui si rivolge. Queste congregazioni avevano rifiutato il rimprovero e la riprensione di un sano vangelo e si stavano abbandonando all'avidità e ai piaceri di questo mondo.

Avevano sviluppato "orecchie che prudevano" per ascoltare un vangelo di materialismo e predicazioni dolci. Così tra loro nacque la necessità di una nuova razza di predicatori, uomini carnali che grattassero le orecchie con un vangelo senza costi, senza croce e senza rimprovero.

Come Paolo, anche Pietro scrive di coloro che si accalcano per ascoltare sermoni rilassanti di falsi maestri che offrono un vangelo pieno di voluttà. "Sappiate questo, prima di tutto: che negli ultimi giorni verranno schernitori beffardi, i quali si comporteranno secondo i propri desideri peccaminosi e diranno: «Dov'è la promessa della sua venuta? … tutte le cose continuano come dal principio della creazione»" (2 Pietro 3: 3-4).

Chi sono questi beffardi che diranno queste cose? Non è la folla secolare né la folla ateistica o agnostica. Non è Hollywood, né ubriachi o drogati. E non sono ebrei o islamici. Nessuno di questi si preoccupa di tali domande perché la venuta di Cristo non ha alcun significato per loro.

No, Pietro sta parlando delle masse dei cosiddetti seguaci di Cristo che hanno rifiutato la sana dottrina e abbracciato un vangelo di avidità. L'unico modo in cui queste persone possono lasciarsi andare a un vangelo di carne è togliersi dalla testa che Gesù sta tornando. È il loro unico mezzo per liberarsi dalla colpa che deriva dalla loro mentalità e dal loro stile di vita. Questi sono proprio quelli di cui Pietro dice: “e a causa loro la via della verità sarà diffamata" (2: 2).

Considera le condizioni della chiesa di oggi, con tutte le sue influenze mondane, il suo intrattenimento mondano, la sua leggerezza e frivolezza, la sua attenzione al successo e al denaro. E pensa all'assenza del divino dispiacere per il peccato, alla mancanza di abnegazione e alla devozione verso Cristo. È chiaro che oggi la chiesa ha perso la sua autorità, prosciugata della sua potenza spirituale molto tempo fa.

Cristo non viene per una chiesa che è diventata una tana di ladri. Non viene per una chiesa guidata dagli amministratori delegati, ma dallo Spirito Santo. La chiesa per la quale sta venendo ha respinto ogni follia e ogni falso vangelo. È una chiesa in cui i pulpiti sono pieni di profeti e guardiani senza paura che predicano come oracoli di Dio e non da messaggi presi in prestito. Ed è pieno di santi santificati, che evitano l'amore di questo mondo e non gli hanno permesso di impadronirsi dei loro cuori.

Qual è la risposta di Dio alle molte dottrine della cupidigia?

In che modo il Signore farà uscire da questa situazione una chiesa predominante, vittoriosa e potente, preparata e desiderosa della sua venuta? Lo Spirito di Dio farà sorgere nazirei spirituali, uomini e donne con la potenza dello Spirito Santo, un popolo completamente separato che ha rinunciato al mondo e a tutte le cose del mondo.

Che cos'è un nazireo? In Israele era qualcuno per il quale alla nascita era stato fatto un per essere separato dal mondo. I nazirei non avrebbero bevuto vino, che rappresentava per loro le passioni e le concupiscenze del mondo. Non avrebbero toccato o messi in contatto con nessuna cosa o persona morta, che rappresenta la morte spirituale. E non si si sarebbero rasi i capelli come segno di impegno per la loro vita di separazione. I nazirei erano completamente nel mondo ma non erano del mondo, essendo separati da Dio solo per i suoi scopi.

Il profeta Samuele era un nazireo. Così fu Giovanni Battista, un uomo che era completamente separato per Dio e ovviamente pieno di Spirito. Sansone, che visse nel periodo dei Giudici, fu anche lui chiamato a essere un nazireo. Il mondo ha riconosciuto ognuno di questi uomini come diverso, dicendo: "Quest'uomo potente non parla come parliamo. Non vive come noi. È messo da parte per Dio."

In tutto il mondo, Dio ha ancora un residuo di nazirei spirituali nei pulpiti e nei banchi. Il Signore ha un intero corpo di predicatori, insegnanti, evangelisti e laici che non sono stati toccati dai desideri e dalle ambizioni di questa epoca. Questi uomini e donne di Dio separati si stanno muovendo nello Spirito, predicando un vangelo infuocato che è intero e sano, e testimoniano la potenza trasformante dello Spirito Santo.

Quando Gesù dette inizio alla chiesa in Gerusalemme dopo la sua risurrezione, non li istruì a sondare i peccatori, chiedendo loro che tipo di chiesa poteva attrarli. Non ha mai detto loro di predicare un vangelo non offensivo in modo che le persone potessero stare bene. Invece, diede ai suoi seguaci un semplice comando: "Aspetta la manifestazione, il movimento del mio Spirito.”

A Pentecoste, ecco il messaggio che ha messo in ginocchio migliaia di persone: “per mano di iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste; ma Dio lo risuscitò” (Atti 2: 23-24). Qual è stata la risposta tra coloro che lo sentirono?

“Udite queste cose, essi furono compunti nel cuore, e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Fratelli, che dobbiamo fare?»” (2:37). La risposta di Pietro e degli altri fu chiara: "Ravvedetevi!"

Amati, senza il movimento dello Spirito Santo - senza la sua presenza e potenza in noi - non abbiamo assolutamente nulla. Tutti noi semplicemente sprecheremmo il nostro tempo. Deve essere la potenza che ci muove, e agita i cuori di un mondo peccaminoso.

Il piano di Satana era di derubare Sansone di quella stessa potenza e forza attraverso Dalila. Il suo nome significa "rilassare, calmarsi, perdere intensità.” Sansone aveva iniziato in modo forte, vivendo una vita separata da Dio mentre giudicava Israele. Quindi, per un periodo di venti anni, non leggiamo nulla dello Spirito che si muove in Sansone. Non ci furono più exploit, né più potenti vittorie sul nemico di Israele. Perché? Si era stancato della vita separata, pensando: "Sono stato troppo concentrato, vivendo troppo rigorosamente. Cosa c'è che non va nel rilassamento? Perché non posso assaggiare alcuni piaceri del mondo?” Quindi scese nella valle di Sorec, che era territorio filisteo, dove trovò la prostituta Dalila e trascorse la notte con lei.

Il mattino seguente, Sansone si rese conto che, nonostante le sue azioni libertine, non aveva perso la forza. I suoi capelli non erano caduti, né lo Spirito lo aveva lasciato. Evidentemente, pensò, "Dopo tutto posso avere piaceri proibiti e mantenere ancora la mia unzione". Cominciò ad amare la vita facile. Non si preoccupò più della sicurezza di Israele o del benessere di vedove e orfani. Invece, Sansone dichiarò: "Ho dato il mio tempo. Ora me ne concedo un po' per me."

Questa stessa menzogna sta ingannando molti seguaci di Cristo oggi. Si stanno dicendo: "Oh, un po' di pornografia su Internet non mi farà male. E questi film vietati non mi toglieranno la vita spirituale. Alzare un po’ il gomito non mi sta influenzando.” Tuttavia, mentre Sansone si alleggeriva dalla vita separata, il nemico stava lavorando dietro le quinte. I filistei esortarono Dalila: “Attiralo. Scopri il segreto del suo potere in modo che possiamo prevalere contro di lui. Usa il tuo fascino e lo legheremo e lo prenderemo prigioniero.”

La tragedia di Sansone non fu la sua fornicazione con Dalila, sebbene quel peccato fosse abbastanza grave da squalificarlo dal servizio di Dio. No, la tragedia di Sansone fu che non valutava più l'opera dello Spirito nella sua vita. La presenza del Signore non era più la cosa più importante per lui. Quest'uomo di Dio, un tempo potente, stava ora prendendo per completamente scontati la potenza e la benedizione del Signore nella sua vita.

Naturalmente, Sansone si svegliò quella mattina sulle ginocchia di Dalila, con i capelli rasati. Si disse: "Mi sono liberato di loro già prima. Questo non è un grosso problema.” Tuttavia questa volta, mentre i Filistei si avvicinavano, Sansone scoprì di essere debole come un gattino. Non si era reso conto che lo Spirito del Signore si era allontanato da lui. La cosa più tragica è che il popolo di Dio tornò in schiavitù oppressiva sotto i Filistei.

Migliaia di cristiani oggi siedono in chiese morte senza mai rendersi conto che lo Spirito di Dio è andato via.

Lo spirito di Dalila è riuscito a far dormire sul suo grembo molti in chiesa. Nel frattempo, la loro vita spirituale e la loro forza venivano prosciugate. Ti chiedo, la chiesa di Cristo finirà nelle mani del proprio nemico, legata e catturata dal diavolo? Vivrà i suoi giorni un corpo gonfio, senza preghiere e indifferente dei cosiddetti credenti?

No, mai! Grazie a Dio, il nostro liberatore non è un semplice uomo come Sansone. E lo spirito di Dalila non può eguagliare il Figlio del Dio vivente, Gesù Cristo. Cadrà in ginocchio e si inchinerà davanti a lui. In effetti, proprio ora Cristo ha a che fare con lo spirito di Dalila nella sua chiesa. Ha istruito lo Spirito Santo:

"Distruggi questo spirito di Dalila e insegui tutti coloro che ne sono stati sedotti: ogni predicatore, ogni laico, chiunque sia chiamato con il mio nome. Condannali, stagli dietro e digli che voglio dare loro un'altra possibilità di vedere la mia gloria, proprio come ho fatto con Sansone. Di' loro che questa casa di conforto in cui sono entrati di soppiatto - una casa di seduzione che ha rovinato così tante persone - sarà scossa dalle sue fondamenta. Il tetto crollerà e tutto scenderà."

Eppure ci viene anche data una parola di speranza. Dio disse al profeta Aggeo che aveva promesso di riempire la sua chiesa degli ultimi giorni con la sua gloria. “Così infatti parla il SIGNORE degli eserciti: "Ancora una volta, fra poco, io farò tremare i cieli e la terra, il mare e l'asciutto; farò tremare tutte le nazioni, le cose più preziose di tutte le nazioni affluiranno e io riempirò di gloria questa casa” (Aggeo 2: 6-7).

In poche parole, Cristo è il desiderio di tutte le nazioni, e viene di nuovo. Ma prima ci sarà un grande scuotimento. Tutto ciò che può essere scosso, dice Gesù, sarà scosso. Ciò significa che ci sarà una grande separazione e rimarrà tutto ciò che non può essere scosso. Quindi, quale sarà quella parte rimanente?

Sarà un popolo che corre di nuovo tra le braccia di Cristo: una chiesa intensamente in fiamme, in ginocchio, contrita, completamente sveglia e in cerca della sua venuta. Sarà una chiesa che si è allontanata da ogni relazione con il peccato ed è separata dal Signore, con mani pulite e un cuore puro. In una chiesa del genere, lo Spirito Santo è libero di muoversi e lavorare in modi potenti. Nulla ostacola la sua unzione e il suo flusso, e la gloria di Dio diventa chiara da vedere per tutti.

Download PDF

DAILY ENCOURAGEMENT IN YOUR INBOX

Sign up now to receive our Daily Devotional or E-newsletter.

SUBSCRIBE