LA PARTE PIÙ DIFFICILE DELLA FEDE

David Wilkerson (1931-2011)

Gesù disse al Getsemani: “L’anima mia è oppressa da tristezza mortale” (Matteo 26:38). Riesci ad immaginare il figlio di Dio che patisce una notte di confusione? Non sapeva che stava per proclamare vittoria sull'inferno e sulla morte? Non aveva un innato senso di guida e destino, sapendo che il Padre era con Lui?

Viene detto da generazioni di cristiani che la parte più dura della fede è l'ultima mezzora. Qui voglio aggiungere una parola dicendo che la notte di confusione spesso arriva poco prima della vittoria, appena prima che il buio svanisca e l'alba cominci.

Appena poco prima che il potere di Satana si spezzi, affronterai una devastante notte di confusione. In quell'ora, ti sembrerà come se ogni guida sia scomparsa ed ogni proposito sia svanito. Il senso dello Spirito di Dio su cui si faceva affidamento sembrerà come se fosse evaporato. Sarai d'accordo con Giobbe che disse: “Se il Signore è all'opera, io non lo sento” (leggere Giobbe 23:8).

Molti fra il corpo di Cristo affrontano problemi di carattere morale simili a quelli di Davide. Nella loro notte di confusione si chiedono: “Dio, perché a me? Il mio cuore era alla Tua ricerca quando il mio peccato mi ha sopraffatto. La mia anima è tormentata da tutto questo. Non capisco”.

Non pensare nemmeno per un momento che qualcuno che è stato usato potentemente da Dio abbia tutte le risposte. Io so cosa si prova ad affrontare quel silenzio divino durante la notte di confusione. So cosa significa attraversare una stagione di tumulto e confusione, senza alcuna guida apparente. Tutti i miei schemi apparenti di direzione e discernimento erano inutili. Non riuscivo a vedere dove andare ed gridai: “Signore, che cosa è accaduto? Non so dove andare e che strada prendere”.

Tutti noi dovremo affrontare quella notte. Ma, grazie a Dio, è una stagione che passa. Il Signore desidera rischiarare il nostro sentiero. Egli lo ha promesso: “Tornerò a voi con amore e misericordia”. E così farà con noi, suoi figli, estendendo a noi la sua misericordia durante il nostro periodo di isolamento.