LEGARE IL NEMICO | World Challenge

LEGARE IL NEMICO

David WilkersonAugust 14, 2015

“Perché molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti” (Matteo 22:14). Immagino Dio guardare quella sala delle nozze e dichiarare, “Per molti anni ho chiamato Israele, mediante i Miei apostoli, ma hanno rifiutato di ascoltare. Ora questi commensali, qui nella Mia casa, hanno risposto alla Mia chiamata. Io vi dico, costoro sono stati eletti e non permetterò che Satana rimuova alcuno di loro dal Mio Corpo”.

Sappiamo che il diavolo non è ancora stato gettato nella sua prigione eterna. Tuttavia, mentre noi festeggiamo alla Sua mensa, in attesa del ritorno dello Sposo, riceviamo un comandamento. Il Re ci ha detto di legare il diavolo e gettarlo fuori dalla sala delle nozze. In breve, dobbiamo alzarci e agire seriamente contro gli attacchi di Satana al Corpo di Cristo.

Sorprendentemente, questo comandamento viene ignorato da molti cristiani. Ogni volta che vediamo un credente sensibile soffrire, pensiamo, “Gli offrirò consolazione. Voglio essere per lui una spalla”. Oppure, “Posso fornirgli un qualche aiuto. Gli porterò un pasto o gli offrirò aiuto economico”. Si tratta di atti davvero pii d’amore ma, spesso, non bastano.

Se sappiamo che Satana sta mentendo alla vita di qualcuno, ci viene richiesto di fare più che solo ascoltare o offrire consigli. Dobbiamo radunare altri credenti e prendere autorità sul nemico. Gesù ci dice che alcuni tipi di oppressione demoniaca “non esce se non mediante la preghiera e il digiuno” (Matteo 17:21). Dunque, è con digiuno e preghiera che dobbiamo legare il nemico e cacciarlo dalla mente, dall’anima e dalle circostanze del nostro fratello.

Vivi sotto una nuvola di disperazione? Sai di un fratello o di una sorella abbattuti, che stanno dando ascolto alle accuse di Satana? Ti esorto, cerca credenti che pregano nel Corpo di Cristo. Va da coloro che davvero conoscono il cuore di Dio e lascia che espongano le bugie del nemico per quello che sono.

La Scrittura dice che se uno soffre, tutti noi soffriamo. Ecco perché è assolutamente vitale raccoglierci insieme nel nome di Gesù, per il bene gli uni degli altri. Dobbiamo invocare l’autorità del nostro Salvatore, legare il nemico e cacciarlo dalla vita gli uni degli altri. Allora saremo in grado di fare prigioniero ogni pensiero e sottometterlo all’ubbidienza di Cristo. Questa è la vera opera del Corpo di Cristo.
 

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