Non importa in che tipo di guaio ti trovi, non puoi proprio districartene fuori con le tue proprie forze.
Per poter comprendere il modo in cui Dio ci libera dalle afflizioni, dobbiamo studiare il modo in cui liberò Israele dal loro legame. La Bibbia dice: “Or tutte queste cose avvennero loro come esempio, e sono scritte per nostro avvertimento” (1 Corinzi 10:11).
Tutto ciò che accadde a Israele, i loro legami, le prove e la liberazione dall’Egitto, sono per noi oggi testimonianze ed esempi.
Il salmista scrive: “È stato bene per me l’essere afflitto, affinché imparassi i tuoi statuti” (Salmo 119:71). Ti chiederai, come me, “Che tipo di teologia è questa? È davvero un bene essere afflitto?”
Il nostro Salvatore si trova come un uomo nella gloria, proprio in questo momento. Egli è una persona vivente, in carne e ossa, con i capelli, gli occhi, nonostante sia Dio. Nonostante noi siamo qui sulla terra, il Suo Spirito dimora dentro di noi: “Ora perché voi siete figli, Dio ha mandato lo Spirito del Figlio suo nei vostri cuori che grida: «Abba, Padre»” (Galati 4:6).
“Ogni correzione infatti, sul momento, non sembra essere motivo di gioia ma di tristezza; dopo però rende un pacifico frutto di giustizia a quelli che sono stati esercitati per mezzo suo” (Ebrei 12:11).
Paolo ringrazia Dio per un popolo che rimane fermo e stabile anche nei momenti di pericolo. Questo santo residuo si leverà contro lo spirito dell’anticristo e sarà forte. Non sarà mai sopraffatto. Al contrario, vincerà il mondo, la carne e il maligno!
La prima parte del “doppio dolore” di Dio è quando pecchiamo nella Sua presenza, contro il Suo amore e la sua luce. Il peccato in sé non è ciò che affligge Dio, ma piuttosto il fatto che Lui ne conosce le conseguenze. Dio sa che il nostro peccato ci porterà al dolore e alla miseria.
La seconda parte del “doppio dolore” di Dio è che il nostro peccato Lo costringe a mantenere la Sua parola in quanto a giudizio. Lui è come un padre amorevole che ascolta il nostro grido di angoscia mentre ci castiga – e tutto per produrre in noi un carattere puro.
“L’Eterno disse allora a Mosè: "Va’, scendi, perché il tuo popolo, che hai fatto uscire dal paese d’Egitto, si è corrotto; si sono presto sviati dalla strada che io avevo loro ordinato di seguire; si sono fatti un vitello di metallo fuso, si sono prostrati davanti ad esso, gi hanno offerto sacrifici .. Ho visto questo popolo, ed ecco, è un popolo dal collo duro. Or dunque, lasciami fare, affinché la mia ira si accenda contro di loro e li consumi; ma di te io farò una grande nazione" (Esodo 32:7-10).
Paolo ci fornisce una lista di coloro che non erediteranno il regno di Dio:
“Non sapete voi che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v'ingannate: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né gli omosessuali, né i ladri, né gli avari, né gli ubriaconi, né gli oltraggiatori, né i rapinatori erediteranno il regno di Dio” (1 Corinzi 6:9-10).
“Voi troverete riposo per le anime vostre. Poiché il mio giogo è dolce, e il mio carico è leggero” (Matteo 11:29-30).
Conosco un solo modo per entrare in questo riposo descritto da Gesù. Se compresa e fatta tua, questa verità ti condurrà nella più gloriosa pace possibile da questo lato del paradiso, e porrà fine ad ogni sentimento di insicurezza.
Questa fondamentale verità sulla quale tutte le altre si fondano è la dottrina della giustificazione per fede. È quell’unica dottrina che devi comprendere se speri di entrare nel riposo offerto da Gesù.
“Ma Giudeo è colui che lo è interiormente, e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito, e non nella lettera; e d'un tal Giudeo la lode non proviene dagli uomini, ma da Dio” (Romani 2:29).
DISCLAIMER
Our policy is that all gifts designated for a specific project be applied to that project. Occasionally we receive more funds than can be wisely used for the designated project. When that happens, we use those funds to meet other similar pressing needs in the same country to advance the gospel.